24,00 EUR 19,00 EUR
Un bianco con l'anima di un rosso.
Un vino che sa essere intenso pur mantenendo una freschezza vibrante.
Tutto questo è Bramìto della Sala, Umbria IGT di Castello della Sala, 100% Chardonnay.
La dimostrazione tangibile che l'uva più internazionale che ci sia è perfettamente in grado di raccontare l'Umbria con un accento tutto suo.
Questo vino non è solo il "fratello minore" del celebre Cervaro della Sala ma è una vera e propria espressione di eleganza accessibile, nata tra le mura storiche del celebre castello.
Umbria, unico cuore verde d'Italia senza sbocchi sul mare.
Eppure, assaggiando questo vino, la mente viaggia verso l'acqua salata.
Il motivo risiede nel terreno sui cui sono piantati i vigneti di Castello della Sala.
Ci troviamo a pochi chilometri da Orvieto e gli appezzamenti della famiglia Antinori sono dislocati tra i 270 e i 400 metri sul livello del mare.
Suoli argillosi e calcarei incredibilmente ricchi di sedimenti fossili marini sono il segreto di una spiccata mineralitì e sapiditì che altrimenti sarebbe impossibile trovare.
Dopo la raccolta manuale e una pressatura soffice, il mosto subisce una brevissima macerazione pellicolare a freddo per estrarre aromi e struttura.
La vinificazione, poi, è la vera chiave di volta.
Una parte del mosto fermenta e affina in barrique di rovere francese, e solo questa quota effettua la fermentazione malolattica.
Il resto matura in tini d'acciaio inox.
Questo doppio regime è ciò che regala al vino la sua tipica complessitì: la morbidezza e le note vanigliate del legno si fondono con la freschezza e la mineralitì conservate dall'acciaio.
È un equilibrio sottile, difficile da trovare.
Bel giallo paglierino luminoso, con riflessi dorati, al naso si apre con un bouquet elegante e stratificato, che non ha nulla da invidiare ai suoi cugini più famosi.
Note di frutta a polpa gialla, come ananas e mela Golden, seguite da delicati sentori agrumati di lime e pompelmo che aggiungono tensione.
Le sfumature dell'affinamento in legno si fanno sentire con lievi accenni di nocciola, vaniglia e pan brioche.
In bocca, questo bianco è armonico, pieno ma mai stucchevole.
La sua freschezza, data da un'ottima aciditì, è bilanciata da una piacevole untuositì e cremositì.
Il sorso è sapido, quasi salmastro, a testimoniare il terreno fossile.
Il finale è lungo e persistente, un vero piacere.
Questo Chardonnay con la "schiena dritta" è estremamente versatile, ma dì il meglio di sé con abbinamenti di sostanza.