99,90 EUR 79,90 EUR
Se il Barolo è il Re dei vini italiani, il cru Mosconi di Monforte d'Alba ne rappresenta il suo trono più austero e affascinante.
Nasce da un singolo vigneto, un'etichetta capace di regalare un sorso di rara complessitì e profonditì.
Il vigneto Mosconi si trova tra i 360 e i 400 metri sul livello del mare, una bella altezza che favorisce le escursioni termiche, fondamentali per la qualitì e la complessitì aromatica delle uve.
Ma il vero segreto qui è il suolo: un terreno bianco e tufaceo, che contribuisce a sviluppare nel Nebbiolo – l'unica uva utilizzata – una struttura tannica importante ma al contempo estremamente fine, capace di invecchiare alla grande.
Prunotto lavora il Nebbiolo con un approccio che bilancia tradizione e precisione.
Le uve, raccolte manualmente, arrivano in cantina per essere pigiate e macerate a contatto con le bucce per circa sette giorni a una temperatura controllata.
Questa macerazione breve ma intensa è pensata per estrarre il meglio in termini di colore e polifenoli.
La vera magia, però, avviene dopo.
Il vino infatti riposa per almeno 18 mesi in grandi botti di rovere di 50 ettolitri.
Questa scelta di affinamento "tradizionale" ammorbidisce e integra i tannini, mantenendo intatta la purezza aromatica del frutto e del terroir.
Il risultato è un calice che parla chiaro, senza fronzoli inutili: austero, elegante, ben costruito e con un potenziale di crescita notevole nel tempo.
Colore rosso granato intenso e vibrante, al naso è affascinante e preciso: non la solita bomba di frutta, ma un bouquet complesso dove dominano note balsamiche e quasi selvatiche.
Sentori di salvia, rosmarino e sottobosco si uniscono a tocchi di spezie dolci e ai classici profumi di rosa e viola.
In bocca è ampio e generoso, con un'ottima struttura che riempie il palato.
Il tannino è protagonista, ma è fine e integrato, con una texture quasi setosa, sostenuto da una freschezza vibrante che dona lunghezza e slancio.
Il sorso si chiude con un finale lungo e persistente, quasi sapido, che invita subito al prossimo assaggio.
Questo Barolo è costruito per durare.
Il suo grande equilibrio e la sua importante struttura tannica gli permettono di avere un potenziale d'invecchiamento di 10-15 anni senza problemi, rendendolo un ottimo investimento per la cantina.
Quando decideremo di stapparlo, scopriremo comunque un partner ideale per piatti ricchi e strutturati, quelli che onorano la tradizione piemontese.