Friulano Isonzo Friuli DOC 2023
Bianco Masut da Rive

Friulano Isonzo Friuli DOC 2023

16,00 EUR 14,00 EUR

Descrizione

Pochi vitigni italiani sanno raccontare il loro territorio con la stessa immediatezza e ricchezza del Friulano, l'antico Tocai.

Del resto le sue origini sono così antiche da farne uno dei vitigni autoctoni più venerati della regione.

Ci troviamo sulle rive dell'Isonzo, una striscia di terra che vanta un microclima eccezionale.

Qui, l'influenza delle Alpi Giulie protegge le vigne dai venti freddi del Nord, mentre la vicinanza al Mar Adriatico regala brezze costanti.

Ne deriva un'escursione termica perfetta per la maturazione aromatica delle uve.

Il terreno, ricco di ghiaie alluvionali, i famosi "sassi", e argille, conferisce a questo vino una mineralitì e una sapiditì difficilmente replicabili altrove.

L'etì media dei vigneti è di 32 anni.

Il che permette una naturale resa per ettaro molto contenuta, circa 64 quintali.

Per il resto questo vino è frutto di un'interpretazione attenta e moderna del vitigno in purezza.

Uva raccolta a mano e sottoposta a una breve criomacerazione notturna, il contatto del mosto con le bucce a bassa temperatura estrae il massimo del bouquet aromatico.

Seguono poi una pigiatura molto soffice e la decantazione statica, che prepara il mosto per la successiva fase di fermentazione e affinamento.

Il lungo periodo di sosta a contatto con i lieviti di fermentazione, interamente in serbatoi di acciaio a temperatura controllata, dona al vino una maggiore complessitì, struttura e longevitì, pur mantenendolo pulito e vibrante, proprio come ci si aspetta da un grande bianco friulano.

Giallo paglierino con evidenti riflessi verdognoli, al naso l'impatto è sorprendente e di grande personalitì.

Note vegetali che ricordano in modo spiccato la foglia di pomodoro e sentori di bergamotto, seguite da delicate sfumature di erbe officinali e fieno, un vero inno alla campagna friulana.

In bocca è equilibrato in modo impeccabile tra freschezza e sapiditì minerale.

Il finale è avvolgente e, come vuole la tradizione, arriva un leggero richiamo di mandorla amara che pulisce il palato, invitando subito al prossimo sorso.