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Partiamo con una curiositì.
Secondo alcune fonti, il nome “Gutturnio' potrebbe derivare da un'antica anfora romana, un “guttus', ritrovata proprio nell'area tipica per la sua produzione Un legame profondo e millenario tra il vino e la Val Trebbia.
Un rapporto che Cantine Bonelli ha saputo onorare e valorizzare, bottiglia dopo bottiglia.
E il Gutturnio Riserva DOC Tesor è la massima espressione di questa storia.
Nel cuore della Val Trebbia, il clima è ideale, con escursioni termiche che regalano uve di grande qualitì.
In particolare i vigneti che danno vita al Tesor si trovano a circa 300 metri sul livello del mare.
Questo suolo particolare è un po' la chiave di tutto.
E' proprio lui, infatti, a conferire al vino una struttura elegante e una mineralitì che si percepisce in ogni sorso.
Per essere un Gutturnio, il vino deve nascere da un blend di due vitigni autoctoni: la Barbera e la Croatina.
La prima, che qui è l'anima del vino con una percentuale tra il 55% e il 70%, porta freschezza e una spiccata aciditì.
Da parte sua la Croatina, dona al vino finito colore, morbidezza e intensitì aromatica.
La Riserva Tesor si presenta di un bel colore rosso rubino carico, intenso e profondo.
Al naso è una sinfonia di profumi che si susseguono senza fretta: i sentori di frutta rossa matura come ciliegia e amarena si fondono con note speziate di pepe nero, chiodo di garofano e tabacco.
Un breve tocco di vaniglia e cacao, dovuto al passaggio in legno, chiude il quadro aromatico.
In bocca è potente ma equilibrato.
Pieno e avvolgente, con un tannino elegante che si fa sentire ma non aggredisce, rendendo il vino piacevole e mai stancante.
Il finale è lungo e persistente.
In tavola‘ Sta benissimo con piatti di carne importanti: un arrosto, una tagliata al rosmarino o un bel piatto di salumi, ovviamente piacentini.