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Zero Dosage è una dichiarazione di intenti.
Significa che, dopo la sboccatura, non è stato aggiunto neanche un grammo di sciroppo di dosaggio.
Questo Crémant d'Alsace Extra Brut “Zero Dosage' di Dopff & Irion è, in pratica, l'essenza pura della bollicina, senza trucchi e senza zuccheri aggiunti per mascherarne il carattere.
Se cerchiamo una bolla "tagliente" ed estremamente secca, questo è il vino che fa per noi.
Ma procediamo con ordine.
L'Alsazia, con i suoi borghi fiabeschi come Riquewihr e i suoi vigneti protetti dalla catena dei Vosgi, è una regione vinicola unica.
Qui il clima secco e le notevoli escursioni termiche favoriscono uve con un'aciditì eccezionale.
E proprio questo è il segreto per uno spumante di lunga vita e grande eleganza.
Una curiositì: il co-fondatore della maison, René Dopff, dopo la Seconda Guerra Mondiale, fu un pioniere nel valorizzare l'associazione tra i singoli vitigni e i diversi terroir, un approccio all'epoca rivoluzionario in Alsazia, che qui si traduce in una bollicina di carattere e trasparenza.
Questa cuvée nasce dall'incontro tra due vitigni a bacca bianca complementari, utilizzati in parti uguali: il Pinot Bianco e l'Auxerrois.
Il primo conferisce la necessaria spina dorsale acida e la struttura elegante, mentre il secondo contribuisce con una maggiore morbidezza, ampiezza al palato e profumi fruttati più ricchi, bilanciando in modo sublime l'estrema secchezza del dosaggio zero.
Le uve vengono vendemmiate precocemente, a mano e intere, per mantenere alta l'aciditì e l'eleganza del vino base.
Dopo la prima fermentazione, solo il mosto fiore, ossia quello ottenuto a bassa pressione, viene selezionato.
Segue un lungo affinamento di minimo 24 mesi in cantina.
Questo lungo contatto - il doppio del minimo richiesto per legge - è fondamentale per conferire al vino volume, cremositì della bollicina e le complesse note aromatiche tipiche.
Nel calice si presenta di un limpido giallo oro pallido, animato da un perlage fine e regolare.
Al naso è elegante e complesso, mentre in bocca, le bollicine, finissime, accendono il palato.
La secchezza, infine, non è mai aggressiva, ma si traduce in una purezza cristallina che evolve in un finale molto lungo, fresco e sapido.
L'assenza di zucchero lo rende un alleato incredibile per la cucina.
Ottimo con crudi di pesce e frutti di mare, sushi e sashimi, formaggi stagionati a pasta dura.