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Con l'arrivo della pandemia, Kristófer, vedovo di 74 anni, è costretto a chiudere il suo ristorante a Reykjavík, sprofondando in una spirale di incertezza e malinconia.
Fino a quando un messaggio su Facebook di Miko Nakamura, una donna che aveva conosciuto da giovane a Londra, lo trascina inesorabilmente in una storia d'amore che credeva di aver dimenticato e lo costringe a partire, dopo tanti anni, per il Giappone.
In un itinerario che lo porterà non solo a rivedere Miko, ma anche a ripercorrere piú di cinquant'anni della sua esistenza.
Lirico, sentimentale e ricolmo di grazia, un romanzo che esplora il peso che gli amori e le amicizie del passato continuano ad avere sulla nostra vita.
«Forse credevo di lasciarmi alle spalle quella città, con tutto ciò che aveva attinenza con essa; forse credevo che con il tempo sarei riuscito a ricominciare daccapo.
Ma l'ho portata con me, allo stesso modo dei libri che avevo chiuso nello scatolone, e della tazza da tè che ho tenuto in mano per tutto il volo, la stessa che stamattina ho lasciato sul tavolo della cucina.
Nel mio bagaglio ho messo la città, i ricordi, la gioia, la tristezza, la rabbia.
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e quell'amore che mi è stato d'ostacolo in tante cose, per tutti questi anni».