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Paracetamolo Zentiva Italia 500 mg compresseIndicazioniChe cos’è e a che cosa serveParacetamolo Zentiva Italia contiene il principio attivo paracetamolo che appartiene alla categoria dei medicinali analgesici (che riducono il dolore) ed antipiretici (che riducono la febbre).
Paracetamolo Zentiva Italia è utilizzato: - Come antipiretico: per il trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio.
- Come analgesico: per il trattamento delle cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.
Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni.
ControindicazioniCosa deve sapere prima di prendere il medicinaleNon prenda Paracetamolo Zentiva Italia se è allergico al paracetamolo ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, in particolare verso altri analgesici ed antipiretici o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
AvvertenzeAvvertenze e precauzioniSi rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Paracetamolo Zentiva Italia.
Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.
Se presenta nel corso del trattamento con questo medicinale eruzioni cutanee progressive spesso con vesciche o lesioni delle mucose (sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), smetta di prendere Paracetamolo Zentiva Italia e consulti il medico.
Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela e sotto il diretto controllo del medico se soffre di insufficienza renale, se soffre di insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh > 9), epatite acuta, se è in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, se ha basse riserve di glutatione (in caso di malnutrizione), in caso di disidratazione e malnutrizione cronica, se fa uso di alcol o ne ha fatto uso di recente, se soffre di carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi e se soffre di anemia emolitica.
Se è un paziente in età avanzata consulti sempre prima il medico.
Dosi elevate o prolungate del medicinale possono provocare una epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi.
Durante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco controlli che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare sovradosaggio e gravi effetti indesiderati.
Contatti il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.
Vedere anche il paragrafo “Altri medicinali e Paracetamolo Zentiva Italia”.
Contatti il medico prima di assumere questo medicinale se mostra sensibilità ai farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) e/o all'acido acetilsalicilico.
Non assumere il medicinale per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.
Bambini Non somministrare Paracetamolo Zentiva Italia a bambini di peso inferiore a 21 kg.
Effetti indesideratiPossibili effetti indesideratiCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
In caso di difficoltà a respirare, gonfiore del viso, delle labbra, del collo, della lingua o della gola (gravi reazioni allergiche), così come in caso di eruzioni cutanee progressive spesso con vesciche o lesioni delle mucose interrompere il trattamento e contattare immediatamente il medico.
Rari: possono interessare sino a 1 su 1.
000 persone - Alterazioni delle piastrine nel sangue (disturbi della coagulazione), alterazioni delle cellule staminali (disturbi delle cellule che formano il sangue nel midollo osseo).
- Depressione, confusione, allucinazioni.
- Tremore, mal di testa.
- Disturbi della vista.
- Edema (accumulo anormale di liquidi sotto la pelle).
- Dolore addominale, emorragia, diarrea, nausea, vomito.
- Anomalo funzionamento del fegato, insufficienza epatica, ittero (con sintomi quali l'ingiallimento della pelle e degli occhi), necrosi epatica (morte delle cellule del fegato).
- Prurito, sudorazione, chiazze rosse sulla pelle (porpora).
- Capogiri, malessere, febbre, alterazione parziale della coscienza (sedazione), interazione con altri medicinali.
- Sovradosaggio e avvelenamento.
Molto rari: possono interessare sino a 1 su 10.
000 persone - Disturbi del sangue (riduzione delle piastrine, dei globuli bianchi e dei neutrofili nel sangue).
- Eruzione cutanea, orticaria, eritema.
- Basso livello di glucosio nel sangue.
- Epatotossicità.
- Eritema, eruzione cutanea e orticaria.
- Urina torbida e disturbi dei reni.
- Reazioni da ipersensibilità.
Frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili - Agranulocitosi (assenza quasi totale dei granulociti).
- Anemia.
- Anemia emolitica (rottura anormale dei globuli rossi) in pazienti con deficit d