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Vicks Flu Giorno Notte 12+4 Compresse Rivestite Allevia I Sintomi Dell'Influenza Scheda Prodotto Vicks Flu Giorno Notte e' indicato per il trattamento sintomatico a breve termine della congestione nasale e sinusale associata a sintomi di raffreddore e influenza come dolore, mal di testa e/o febbre e solo in combinazione con sintomi di dolore notturno che causano difficolta' ad addormentarsi Vicks Flu Giorno Notte e' indicato negli adulti e negli adolescenti a partire dai 15 anni di eta'.
ControindicazioniVicks Flu Giorno Notte e' controindicato nei pazienti con: ipersensibilita' al paracetamolo, alla pseudoefedrina, alla difenidramina o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.
1.
Pazienti con meno di 15 anni a meno che non sia prescritto dal medico.
Uso concomitante di altri decongestionanti simpaticomimetici, beta-bloccanti o inibitori delle mono- aminossidasi (IMAO), o entro 14 giorni dall'interruzione del trattamento con IMAO.
L'uso concomitante di IMAO puo' causare un aumento della pressione sanguigna o delle crisi ipertensive.
Malattia cardiovascolare, inclusa l'ipertensione.
Diabete mellito.
Feocromocitoma.
Ipertiroidismo.
Glaucoma ad angolo chiuso.
Danno renale grave.
Ritenzione urinaria.
InterazioniParacetamolo: l'effetto anticoagulante del warfarin e degli altri derivati cumarinici puo' essere potenziato dall'uso regolare prolungato del paracetamolo, con aumento del rischio di sanguinamento.
L'assunzione occasionale di paracetamolo non ha effetti significativi.
Metoclopramide o domperidone possono determinare un aumento della velocita' di assorbimento del paracetamolo.
L'epatotossicita' del paracetamolo puo' essere potenziata dall'uso dei farmaci rifampicina e isoniazide, usati per il trattamento della tubercolosi.
L'emivita del cloramfenicolo puo' essere prolungata dal paracetamolo.
E' comunque possibile l'uso concomitante del cloramfenicolo per via topica quando e' usato per il trattamento delle infezioni oculari.
Antiepilettici come fenitoina, fenobarbitale e carbamazepina (induttori enzimatici) possono aumentare il rischio di compromissione epatica.
Il paracetamolo puo' ridurre la biodisponibilita' della lamotrigina, con possibile riduzione del suo effetto, a causa di una possibile induzione del suo metabolismo nel fegato.
La colestiramina puo' ridurre l'assorbimento del paracetamolo.
La colestiramina non deve essere somministrata prima che sia trascorsa un'ora dalla somministrazione del paracetamolo.
L'uso regolare di paracetamolo contemporaneamente a zidovudina puo' causare neutropenia e aumentare il rischio di compromissione epatica.
Il trattamento per la gotta con probenecid riduce la clearance del paracetamolo; pertanto la dose di paracetamolo puo' essere ridotta in caso di trattamento concomitante.
L'epatotossicita' del paracetamolo puo' essere potenziata dall'eccessiva assunzione di alcool.
Il paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e della glicemia.
I salicilati/acido acetilsalicilico possono prolungare l'emivita di eliminazione del paracetamolo.
Sono state segnalate interazioni farmacologiche che coinvolgono paracetamolo e un certo numero di altri farmaci.
Il significato clinico nell'uso acuto al regime posologico e' ritenuto improbabile.
Pseudoefedrina: la pseudoefedrina puo' potenziare l'azione degli inibitori delle mono-aminossidasi (IMAO, inclusi moclobemide e brofaromina) e puo' indurre crisi ipertensive.
Il medicinale e' pertanto controindicato in pazienti che stanno assumendo o hanno assunto IMAO nelle ultime due settimane.
L'uso concomitante di pseudoefedrina con altri simpaticomimetici o antidepressivi triciclici (ad esempio amitriptilina) puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati cardiovascolari.
La pseudoefedrina puo' ridurre l'effetto dei beta-bloccanti e di altri farmaci antipertensivi (ad esempio debrisochina, guanetidina, reserpina, metildopa).
Il rischio d'ipertensione e di altri effetti indesiderati cardiovascolari puo' essere aumentato.
La pseudoefedrina puo' interagire con gli anestetici alogenati quali ciclopropano, alotano, enflurano, isoflurano.
L'uso concomitante di pseudoefedrina con digossina e glicosidi cardiaci puo' aumentare il rischio di battito cardiaco irregolare o di attacco cardiaco.
Alcaloidi della segale cornuta (ergotamina e metisergide): l'uso concomitante puo' causare un aumento del rischio di ergotismo.
L'uso concomitante di linezolid puo' aumentare il rischio d'ipertensione.
Difenidramina: la difenidramina puo' potenziare gli effetti sedativi dell'alcol e di altri depressivi del SNC (ad esempio tranquillanti, ipnotici, analgesici oppioidi e ansiolitici).
Gli inibitori delle mono-aminossidasi possono prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici della difenidramina.
Siccome la difenidramina ha una certa attivita' anticolinergica, gli effetti di alcuni farmaci anticolinergici (ad esempio atropina, antidepressivi triciclici) possono essere poten