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Trilogia Vittorio Alfieri riunita in questo volume — Saul, Mirra e Vita — offre un panorama compl...
Trilogia Vittorio Alfieri riunita in questo volume — Saul, Mirra e Vita — offre un panorama completo della sua produzione tragica e autobiografica, nonché della sua visione profonda e tormentata dell'essere umano e della libertà. Saul è forse la tragedia più celebre di Alfieri. Ispirata all'episodio biblico del re d'Israele, l'opera ritrae la lenta e dolorosa caduta di un uomo consumato dalla gelosia, dalla paura e dalla coscienza della propria decadenza. Saul non è più soltanto il re forte e vittorioso del passato: si sente minacciato da Davide, avverte la perdita del favore divino ed entra in un conflitto interiore sempre più violento. La tragedia non si concentra tanto sull'azione esterna, quanto sul dramma psicologico del protagonista, sulla lotta tra orgoglio, disperazione e amore paterno. Alfieri trasforma Saul in una figura grandiosa e terribile, simbolo dell'uomo che, incapace di accettare i propri limiti, cammina verso l'autodistruzione. Mirra approfondisce ulteriormente l'esplorazione del conflitto interiore, portandolo a un livello estremo e doloroso. La protagonista è dilaniata da un amore proibito e inconfessabile per il proprio padre, sentimento che vive come colpa, vergogna e condanna inevitabile. Tutta la tragedia è costruita sul silenzio, sull'angoscia e sull'impossibilità di fuggire da questo destino interiore. Mirra non è soltanto vittima di una circostanza esterna, ma prigioniera di se stessa. L'opera è uno degli esempi più intensi del teatro di Alfieri, in cui il vero dramma avviene nella coscienza, e non negli avvenimenti. Vita, infine, è l'autobiografia dell'autore e funziona come complemento essenziale alle tragedie. In essa Alfieri racconta la propria formazione, i suoi viaggi, le sue passioni, il suo sforzo quasi ossessivo di diventare scrittore e, soprattutto, la sua lotta per l'indipendenza intellettuale e morale. Il libro rivela un uomo orgoglioso, inquieto, innamorato della libertà e profondamente consapevole del proprio temperamento impetuoso. Allo stesso tempo, Vita aiuta a comprendere meglio l'origine dei suoi eroi tragici: figure solitarie, dominate da passioni assolute e in conflitto permanente con se stesse e con il mondo. Vittorio Alfieri (1749–1803) è considerato il grande rinnovatore della tragedia italiana moderna. La sua opera è segnata dal culto della libertà, dal rifiuto della tirannide e da una visione rigorosa e austera dell'esistenza. In questo volume, Saul, Mirra e Vita si illuminano a vicenda: le due tragedie mostrano, in forma poetica e drammatica, il combattimento interiore dell'uomo, mentre l'autobiografia ne rivela la radice personale ed esistenziale. Insieme, queste tre opere compongono un ritratto potente di un autore per il quale la letteratura era, prima di tutto, un'espressione estrema della passione, della coscienza e della libertà